Tutti i segreti e i trucchi sull'allevamento della tartaruga Allestimento terrario |
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ALLESTIMENTO TERRARIO
La prima cosa da procurare all’animale a cui stiamo costruendo il terrario sarà il nascondiglio. Che sia posto fra i rami o sottoterra non dovrà mai mancare.
Le rocce ed i rami che fungono da arredo devono essere sistemati in modo che non possano cadere (anche solo in parte), scivolare o inclinarsi ferendo, schiacciando o bloccando all’interno della tana l’animale contenuto. Le superfici degli arredi non devono avere parti troppo aguzze per evitare che il rettile si ferisca, ma non devono essere nemmeno troppo lisce, perché i rettili necessitano di superficie rugose per facilitare la muta. I rami dovranno essere posti lontano dalle lampade riscaldanti per evitare che l’animale riesca a raggiungerle e finisca per ustionarsi. Per i camaleonti sarebbe buona norma unire diversi rami con un bastone orizzontale, posto centralmente. Se si aggiunge una vasca con acqua, bisogna fermarla in modo che non si rovesci, oppure la si interra fino al bordo, facendo attenzione affinché il rettile ospitato sia in grado di salvarsi se ci casca dentro. Nel caso di animali arboricoli si devono fissare sui rami almeno due ciotole per il cibo ed un gocciolatoio per l’acqua.
In commercio si trovano piante artificiali che danno ottimi risultati estetici.Aiutano non solo a creare unambiente d’aspetto più “naturale” ma anche a creare barriere visive e nascondigli. Sistemazione del terrario Il terrario deve essere posto in un punto tranquillo della casa. Il posto migliore è in una stanza senza sbalzi di temperatura (a temperatura costante), senza correnti d’aria (se posto fra due finestre o in ingresso) e lontano dalle finestre in modo che il sole non possa mai battere direttamente sul terrario. Il terrario dovrebbe essere posto anche lontano da campi elettromagnetici o fonti di rumore, come televisione, stereo, radio e computer. Igiene Il requisito essenziale per mantenere in salute gli animali tenuti nel terrario è un’igiene scrupolosa. I batteri presenti dentro il terrario danno la “carica batterica” dell’ambiente. Più i germi si moltiplicano più la carica batterica sarà alta all’interno dell’ambiente e più probabile saranno le malattie per il rettile. Per gli animali carnivori, un problema può essere dato dallo sporco prodotto dalle prede, che in verità è una piccola entità, essendo le stesse assunte intere. Gli animali vegetariani o prevalentemente vegetariani possono avere un problema maggiore. Spesso il cibo è bagnato o comunque contiene grosse quantità d’acqua; questo comporta che parti più o meno grandi dell’alimento si mischiano al substrato, diventando difficili da rimuovere. Gli escrementi (i rettili emettono feci ed urine insieme) vanno eliminati asportando anche tutto il substrato attorno; maggiore sarà la parte liquida più ampia sarà la zona da buttare nel bidone della spazzatura (per chi fa la raccolta differenziata possono essere messi nel bidoncino dei rifiuti organici). Una corretta igiene significa pulizia periodica delle pareti interne (ed esterne), la sostituzione del substrato sporco, scrupolosa pulizia della vasca dell’acqua che deve essere cambiata giornalmente o appena si sporca (per esempio le iguane defecano nel contenitore dell’acqua) ed anche pulizia, disinfezione di tutti gli elementi presenti nel terrario, che verranno per questo ciclicamente tolti, ove sia possibile e poi reinseriti o sostituiti. La differenza tra pulizia e disinfezione è che la pulizia permette di eliminare ogni parte di sporco che si vede mentre la disinfezione uccide i batteri. Per la pulizia si può ricorrere anche all’acqua saponata, che elimina con facilità anche le componenti più grasse dello sporco, è facilmente risciacquabile ed ha una bassa tossicità (per questo è poco pericolosa). Acqua e sapone però hanno bassissime capacità disinfettanti. Un disinfettante economico ed efficace è la varechina diluita, che va poi abbondantemente risciacquata con acqua corrente; anche l’odore che si sente è tossico perché è sempre varechina, ma in forma gassosa. Un’altra tecnica di disinfezione può essere il caldo o il vapore. Le parti estraibili del terrario possono essere bollite, se il materiale lo permette (cioè se è resistente alle alte temperature) e l’interno del terrario può essere passato con quegli elettrodomestici che emettono vapore. Per tornare a inizio pagina clicca su |
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