Tutti i segreti e i trucchi sull'allevamento della tartaruga Malattia tartaruga |
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Tartaruga terra |
Malattia tartarugaLesioni da freddo Durante il letargo, l’esposizione a temperature inferiori allo zero, anche solo per poche ore, può causare il congelamento dei tessuti, con danni soprattutto a carico degli occhi, del cervello e del sistema nervoso. Si possono manifestare quindi diversi tipi di sintomi: movimenti in circolo, torcicollo (testa deviata da un lato), paralisi facciale, paresi o paralisi degli arti. Le lesioni agli occhi causano cecità, e possono essere temporanee o permanenti. Stomatite
Piuttosto comune è la cosiddetta stomatite necrotica post-ibernazione, che si manifesta quando l’animale esce dal letargo, a causa di condizioni ambientali e di uno stato di salute non adeguati durante il letargo stesso. La maggior parte dei casi sono associati a infezioni da germi quali Pseudomonas spp. e Aeromonas spp. Talvolta l’agente responsabile è un virus del tipo Herpesvirus, e in questo caso il trattamento risulta talvolta del tutto inefficace. Il segno clinico più comune della stomatite è rappresentato dall'anoressia: la tartaruga rifiuta di alimentarsi a causa del dolore alla bocca e dello stato di malessere. Nei casi più lievi il trattamento consiste nell'asportare il pus con un bastoncino cotonato e nel disinfettare la bocca con Betadine diluito 1:4 un paio di volte al giorno, continuando per qualche giorno anche dopo la guarigione delle lesioni. Nei casi più gravi si deve procedere alla somministrazione di antibiotici e finché l'animale non è guarito è necessario somministrare cibo e liquidi tramite sonda gastrica. Rinite
Nei casi più gravi la tartaruga manifesta anche una respirazione a bocca aperta e rumori respiratori, per un coinvolgimento delle vie aeree più profonde. Il trattamento consiste nel rimuovere l'essudato premendo con un dito sotto la gola. Si applica quindi nelle narici dell'antibiotico in forma liquida o in pomata per almeno 10 giorni. Nei casi dubbi la rinite va differenziata dalla polmonite con delle radiografie. Lesioni causate da insetti o roditori
Il trattamento consiste semplicemente nella pulizia e disinfezione delle lesioni; la cheratina si riforma abbastanza velocemente. L'attacco da parte di roditori, invece, può essere particolarmente grave, con un esteso danno tissutale; nelle zampe le lesioni possono arrivare fino all’osso. Ittero Talvolta le tartarughe al termine del letargo appaiono itteriche (con una colorazione giallastra), ma l'ittero scompare rapidamente quando iniziano ad alimentarsi. Anoressia post-ibernazione La maggior parte delle tartarughe sane inizia ad alimentarsi entro 1-2 giorni dal risveglio. A questo punto è necessario intervenire con un’appropriata terapia. La prognosi è tanto più sfavorevole quanto più l'intervento è ritardato. Le cause di questa patologia possono essere malattie insorte durante il letargo (stomatite necrotica, un’infezione respiratoria, lesioni da freddo a livello oculare o cerebrale), malattie o malnutrizione sofferte prima dell'ibernazione, o ancora condizioni ambientali non ottimali durante il periodo di letargo, o un letargo eccessivamente lungo, oppure condizioni non favorevoli nel periodo del risveglio (bassa temperatura ad esempio). Il veterinario durante la visita cercherà di stabilire qual è stata la causa che ha provocato l’anoressia, e può eseguire degli esami del sangue (in particolare il valore di glicemia e di acido urico) per stabilire le condizioni del rettile. Il primo trattamento consiste nel reidratare la tartaruga per stimolare l’urinazione, somministrando dei liquidi per sonda gastrica. Nei casi più gravi si può ricorrere alla somministrazione di liquidi tramite iniezioni. Nei casi complicati si provvede anche a curare le patologie concomitanti, come ad esempio la stomatite o un’infezione respiratoria. In seguito si inizia ad alimentare l'animale con cibo liquido tramite sonda gastrica, utilizzando omogeneizzati per neonati alla frutta o alla verdura, o il normale alimento in forma liquida. Successivamente se la risposta alla terapia è favorevole si può somministrare l'alimento con una siringa direttamente in bocca. In seguito si può provare a porre il cibo normale direttamente nella bocca. L'obiettivo è di arrivare prima possibile all'assunzione spontanea dell'alimento. Nel frattempo si deve fornire un ambiente ideale per quanto riguarda luce, temperatura e umidità. La guarigione può richiedere molto tempo, per cui occorre essere preparati ad assistere la tartaruga a lungo. Per evitare il letargo A tale scopo si allestisce un terrario in cui fornire artificialmente luce e calore a partire dall'autunno fino alla primavera successiva. Questi appunti sono per la maggior parte tratti dal libro “Le tartarughe di terra” di M. Avanzi.
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