Tutti i segreti e i trucchi sull'allevamento della tartaruga

Termoregolazione

 

Termoregolazione

I rettili vengono classicamente considerati animali “a sangue freddo”, cioè ectotermi, in quanto per mantenere un’adeguata temperatura corporea si basano su fonti esterne di calore (essenzialmente il sole, in modo diretto o indiretto) anziché sul metabolismo, come fanno invece i cosiddetti animali “a sangue caldo” (uccelli e mammiferi), cioè endotermi.
Questo concetto non è del tutto preciso ma, anche se approssimativo, serve a farci capire la differenza tra i due tipi di animali.

Tuttavia anche i rettili, nel loro ambiente, riescono a mantenere una temperatura corporea costante, spostandosi nelle varie zone del loro ambiente che hanno diverse temperature.
Ad esempio, si spostano al sole, o si espongono su una roccia riscaldata dal sole, per aumentare la loro temperatura, e vanno all’ombra o sotto dei sassi, quando vogliono evitare che la loro temperatura salga troppo o si vogliono raffreddare.

I rettili in effetti cambiano la loro temperatura corporea durante i diversi momenti della giornata e a seconda del livello di attività, tuttavia molti rettili sono in grado di mantenere una temperatura corporea molto costante quando sono attivi.
Gran parte dei rettili regola attivamente la propria temperatura corporea, con il comportamento.
Si parla quindi di termoregolazione comportamentale.

Nella gestione pratica del terrario è particolarmente importante il concetto di temperatura corporea preferita, che è l’intervallo ottimale di temperatura da fornire al rettile per permettere la sua termoregolazione.

E’ entro i valori di temperatura corporea preferita che tutte le attività (tra cui la digestione, l’assimilazione del cibo e le funzioni immunitarie) possono essere svolte adeguatamente.

Marta Avanzi, DMV